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Gli adolescenti acquisiscono sempre prima la maturità psico-sociale, e con essa raggiungono presto una vita sessuale. L’età del primo rapporto è spesso intorno ai 15-16 anni, età in cui aspetti cognitivi, emotivi e sociali non sono ancora adeguati per affrontare in modo consapevole i rischi legati alla sessualità, sia per quanto riguarda le malattie trasmissibili, sia per quanto riguarda gravidanze indesiderate. La Società italiana di ginecologia e ostetricia ha sottolineato che tra gli adolescenti c’è ancora molta disinformazione, molti credono di poter rimanere incinta con un semplice bacio oppure di scongiurare una gravidanza attraverso lavande o rapporti lampo. Le adolescenti si affidano spesso a teorie sbagliate o dicerie, reperiscono informazioni su internet o chiedono consigli su blog, piuttosto che parlarne con i propri genitori o gli adulti di riferimento intorno a loro. L’adolescenza è una età di contestazione, non si accettano consigli e nemmeno lezioni. Per questo è fondamentale una educazione sessuale precoce, prima di tutto nella famiglia. La conoscenza del proprio corpo è fondamentale fin da piccoli. Saper riconoscere le proprie emozioni e gestirle. Essere consapevoli di come usare il proprio corpo. Insegnare a relazionarsi con gli altri, prendendo autonomamente le proprie decisioni. Il percorso di educazione alle emozioni ed alla propria sessualità non è semplice per il genitore, ma in questo campo può essere una valida alleata la scuola, una istituzione neutra che offra ai ragazzi tutte le informazioni necessarie per affrontare in modo consapevole questa scelta importante per la loro vita. L’idea di aspettare il matrimonio è spesso sponsorizzata solamente dalla cultura religiosa ed gli adolescenti possono vedere questa idea come una regola da trasgredire. In realtà la famiglia e la scuola dovrebbe lavorare per ridare un valore etico-morale al rapporto sessuale, non considerarlo solamente come una atto fisico, ma che riguarda la persona nella sua interezza, sottolineando la parte emotiva coinvolta. Dare fiducia agli adolescenti vuol dire dar loro la possibilità di scegliere ma nella piena consapevolezza e conoscenza di quello che stanno per affrontare. Il tema della contraccezione è altrettanto importante. Dare le corrette informazioni sui vari metodi, motivare i ragazzi all’utilizzo di essi, ed essere disponibili a consigliare i propri figli su quello più adatto a loro, e importante per evitare malattie o gravidanze indesiderate. Gravidanze precoci riguardano spesso famiglie appartenenti a classi sociali svantaggiate oppure con problemi relazionali. Ma rimanere incinta da adolescente è sicuramente un trauma sia per la ragazza che per tutta la famiglia. Sottoporsi ad una visita ginecologica da sole o dirlo ai propri genitori sono situazioni vissute con grande timore o spesso decisioni rimandate per troppo tempo. Sebbene le abitudini familiari siano molto cambiate negli ultimi anni, non sempre le adolescenti si sentono aiutate ad affrontare questo problema dalla propria famiglia. Un consiglio, per genitori e figli, leggere la guida preparata dalla Società italiana di ginecologia e ostetricia: “Sesso senza sorprese - tutto quello che (non) devi sapere per non rimanere incinta” che verrà distribuita in discoteche, concerti o manifestazione oppure recarsi presso i consultori familiari come luogo per reperire corrette informazioni.
Dott.ssa Galbiati Claudia Psicologa
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