Con la chiusura delle scuole, molti genitori si vedono impegnati ad organizzare le giornate ed il tempo libero dei propri figli, non solo per proporre loro delle nuove attività ludiche e ricreative, ma anche perché spesso si trovano impossibilitati a lasciarli da soli, soprattutto quando entrambi sono ancora impegnati nelle proprie attività lavorative. Si prospettano così delle diverse soluzioni, come ad esempio la possibilità di far trascorrere al bambino qualche giorno fuori di casa al mare da un amico, come anche l’opportunità di iscriverlo ad un campo estivo per farlo partecipare a dei corsi o a delle attività sportive. Il bambino come può vivere le sue prime esperienze di allontanamento temporaneo da casa e soprattutto dalle sue figure genitoriali? In alcuni casi egli può accettare di trascorrere qualche giorno da solo in vacanza senza opporre troppa resistenza e soprattutto senza sentirsi troppo angosciato per la separazione da mamma e papà, specialmente quando sa che in seguito trascorrerà un’altra parte della vacanza insieme a loro. In altri casi può accadere anche che il bambino che si trova lontano da casa, in un ambiente diverso da quello familiare, possa provare un po’ di nostalgia e di solitudine e possa anche sentirsi disorientato per il cambiamento improvviso delle sue abitudini quotidiane. In queste situazioni, ciò che può aiutarlo maggiormente è il fatto di essere accompagnato nel luogo dove trascorrerà la sua vacanza e di essere rassicurato che mamma e papà, come lo hanno accompagnato, saranno di nuovo lì per riprenderlo al termine del suo soggiorno, del quale è bene che egli fin dall’inizio ne conosca la durata, come anche l’eventuale programma delle sue giornate, nei casi in cui scegliesse di partecipare ad un campo estivo, con l’intento ultimo da parte di entrambi i genitori di prepararlo e di sostenerlo nella sua temporanea separazione dai genitori. Le prime esperienze di vacanze da solo, lontano da casa, generalmente permettono al bambino di sperimentarsi maggiormente nel suo rapporto con i compagni, di imparare a contare su di loro nei momenti di difficoltà e di iniziare a sviluppare un’autonomia affettiva fondamentale per la sua crescita ed il suo sviluppo. Nei casi i cui tale separazione dovesse risultare troppo dolorosa ed angosciante per lui, potrebbe essere più utile assecondarlo nella sua richiesta di non allontanarsi né da casa, né mamma e papà, laddove al contrario una forzatura troppo eccessiva potrebbe essere vissuta dal bambino più come un abbandono, che potrebbe generare in lui una profonda insicurezza, che non uno stimolo positivo verso una sua maggiore autonomia.
Dott.ssa Vittoria Luciani Psicologa
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