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"Bon-Bon ton" : in viaggio

 
In viaggio
Natale è anche periodo di brevi vacanze sulla neve o di trasferte a casa dei parenti. Un divertimento? Non sempre. Se i cuccioli di casa, infatti, non conoscono le buone maniere, il viaggio rischia di trasformarsi in un vero e proprio calvario e di trasformare l’aereo o il treno in un campo minato. Ecco, allora, qualche regoletta per insegnare ai più piccoli come affrontare il tragitto. Come sempre, nessun rimprovero ma tanti giochi e piccole astuzie.

Tutti in riga.
Niente di meglio di un viaggio in aereo o in treno per far capire ai bambini che avere pazienza è una virtù “da grandi”. Rispettare la fila in biglietteria, disporsi con calma davanti al nastro che trasporta le valigie, fare la coda per il check-in, ma anche per usare la toilette o per pagare all’Autogrill: mai si può passare davanti agli altri. Perché imparino a non sbuffare è importante che siano proprio loro a espletare queste piccole noie, quindi, lasciamo che ritirino il loro trolley e che facciano la fila per comprare il biglietto. Se poi stare ad aspettare li indispettisce proponiamogli un gioco di osservazione da fare “stando sul posto”, ad esempio  contare quante persone sono davanti a noi nella fila o immaginare cosa ci sia nella grossa valigia di un vicino. Persino leggere il tabellone degli arrivi e delle partenze può diventare un gioco divertente, basta dire loro: informami appena cambia il display. Se il bambino è un pò più grande, aeroporti e stazioni, poi, sono luoghi perfetti per spronarli a leggere in altre lingue e a tradurre ad alta voce.

Mini bagaglio a mano.
Per entusiasmare il bambino al viaggio, bisogna coinvolgerlo nei suoi preparativi. Intanto il bagaglio a mano: diamogli delle regole facendo dei giochi. Intanto gli si può chiedere di fare il suo zainetto tenendolo su una bilancia perché tutto quello che vi inserisce non superi il peso consentito. Capirà che viaggiare ha le sue “leggi” e, al tempo stesso, si divertirà a “bilanciare” i pesi. Naturalmente, stabiliamo in anticipo che alcuni oggetti personali devono essere introdotti per forza, come del cibo, acqua, spazzolino per i denti, fazzoletti.

Sul “posto”.
Un bambino educato sui mezzi pubblici deve stare seduto per sicurezza ma anche per non disturbare, quindi insegniamogli a “leggere” il suo biglietto ed a rintracciare quindi il suo posto a sedere. Poi, altre regole sulle quali non si può passare sopra sono: stare composti (non si mettono i piedi ovunque), non si curiosa dentro cestini, non si gioca con lucine e pulsanti. Piuttosto spieghiamogli la funzione di tutte le cose che ha intorno: dai sacchetti, fino al poggiatesta.

I vicini.
Viaggiare in un vagone pieno di bambini chiassosi è il cruccio di chiunque per questo, non dare fastidio è un imperativo. Quindi, bisogna regolare tutti i volumi (dell’i-pod ma anche della voce), non si devono tirar fuori tutte le cose che sono nello zaino invadendo lo spazio altrui e non si sporca con cibo e bevande. Nonostante ciò è un bene se il bambino è socievole e lo si può esortare a portare con sé dei passatempi che possa fare anche con altre persone come le carte da gioco, un cruciverba “difficile” da finire con un grande, un gioco di società. E’ fondamentale, però, che sappia rivolgersi agli altri in modo corretto e non invadente. Ad esempio presentandosi e dicendo “se non la disturba le va di giocare?” oppure: “se sia annoia può darmi una mano con queste differenze”. Essere in grado di socializzare, infatti, permetterà al bambino di sviluppare fiducia, curiosità e, soprattutto, di imparare presto a viaggiare anche da solo.


                                                                                     A cura di Manuela Longo

 
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