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Tanti regali da “spacchettare”, la casa sempre piena di amici e nessun freno alla golosità: le feste di dicembre sono un vero e proprio attentato alla buona educazione dei più piccoli, ma evitare che scadano nelle cattive maniere si può, pensando a momenti solo per loro e imponendo qualche “no”. Il bon ton del regalo. Innanzitutto, è importante tornare a spiegare ai bambini, soprattutto se sono più grandicelli, il valore del regalo senza che questo perda poesia davanti ai loro occhi. Questo significa che, anche se è bello che continuino a credere a Babbo Natale, per quanto riguarda i doni che si ricevono da amici e familiari, bisogna prepararli alla riconoscenza. Mai permettere loro di afferrare i doni senza ringraziare ed è cortese che i bambini leggano sempre prima il loro bigliettino, magari ad alta voce. Vogliono mettere il regalo sotto l’albero? Quando lo scarteranno ricordiamo ai bimbi di telefonare alla zia o all’amico che aveva portato il dono. E poi, abituiamoli alla gratuità: non devono mai aspettarsi che se fanno un piccolo pensiero devono per forza riceverne uno in cambio. Così impareranno anche a non dare per scontata la generosità altrui. Feste… moleste. Se si va dai nonni oppure se si invita gente in casa, facciamo capire ai bambini che non si tralasciano le regole di sempre. Ad esempio, si può stare alzati un pò di più del solito ma non tutta la notte come i grandi. Se insistono o fanno fatica a dormire convinciamoli con l’idea che ogni notte, se i bimbi dormono, accade qualcosa di magico. Ad esempio, il 24 notte viene a trovarci Babbo Natale con i doni, il 25 sera la Madonna deve riposare e quindi bisogna stare in silenzio nel proprio lettino, il 26 se si va a letto presto si può sentire il canto dei pastori e così via… I bambini daranno retta e potranno riscoprire gli aspetti più magici della festa. Giochi su misura. I bimbi più grandicelli amano partecipare ai giochi di società con i grandi ma è bene prepararli a regole importanti perché non diano fastidio a tutta la tavolata: si deve accettare di perdere una monetina, si aspetta il proprio turno, ci si fa aiutare da un adulto “alleato”. L’alleato può essere il papà o la mamma. I bimbi sono tanti? Meglio che stiano su un plaid o intorno ad un altro tavolo e giochino tra loro ma anche in questo caso valgono le regole, così che i grandi non abbiano la meglio sui piccolini. Eccezioni golose. A tavola uno strappo alla regola è concesso durante le feste. Di solito è meglio che ai bimbi si permettano piccoli strappi, così si sentono subito un pò “grandi” e smettono di chiedere. Allora, una fetta di panettone in più va bene, così come un goccino di spumante per festeggiare, ma solo se si comportano da grandi fino in fondo ovvero se finiscono anche le altre portate (come il brodo o l’arrosto) e se restano composti a tavola come tutti gli altri ospiti. Volete coinvolgerli in questo senso? Chiedete loro di scrivere a mano menu e segnaposto, così si sentiranno un pò i “maggiordomi” della tavola di Natale e, inorgogliti, saranno motivati anche a farsi fare tanti complimenti per la loro educazione!
A cura di Manuela Longo
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