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Che fatica i luoghi pubblici! Al cinema, in banca, nel nostro ufficio: i bambini non smettono mai di giocare e curiosare perché fa parte della loro voglia di esplorare e conoscere il mondo. Ma, quando alcuni luoghi sono frequentati da molte persone che hanno fretta o stanno lavorando, i capricci possono dare fastidio mentre un bambino educato allieta anche i luoghi più grigi. Si prova? Che bello il museo! Alcuni bambini adorano seguire i genitori tra sale espositive e antichi palazzi e fanno bene perché imparano molte cose e allenano la creatività, ma bisogna ricordare che anche le altre persone vogliono divertirsi. Per questo, la prima regola è parlare piano e, poi, seguire il percorso indicato e leggere con gli occhi (sottotitoli, opuscoli e didascalie dei quadri). Se proprio si desidera una visita animata, al museo si possono prendere le audio guide che sono divertenti per i bimbi e li obbligano all’attenzione, oppure cercare subito lo shop per prendere un catalogo adatto a loro da portare a casa per approfondire quello che hanno visto. Un film a lieto fine! Al cinema, invece, abituiamo i bambini a rimandare le spiegazioni e le domande a dopo il film. A casa, infatti, si può giocare al cineforum, soprattutto se si portano al cinema tanti bimbi. Basta stare tutti su un tappeto e raccontarsi le impressioni o provare a fare un disegno sul film visto. Altra regola: non si esagera con gli snack e non si gioca con patatine e pop corn. Meglio prenderne una sola porzione per tutti i bimbi: mangiare dallo stesso brick è già un gioco, ma si evitano sprechi e scherzetti fastidiosi… In ufficio… I bambini si annoiano molto nei luoghi in cui si lavora perché non trovano i loro giochi e devono osservare il silenzio. Per questo bisognerebbe portarli in ufficio il meno possibile. Se, al contrario, siamo costrette, è importante che stiano seduti e che, dopo aver salutato, non infastidiscano i colleghi, anche se li conoscono da tempo. Per le emergenze di noia e di capricci si può tenere una scatola da riempire via via con materiale di recupero utile per far divertire i bimbi, mentre sono alla nostra scrivania. Fiocchi, nastro adesivo, rotoli di carta, tappi di bottigliette, ritagli di riviste e poco altro: se la scatola è sempre ricca di “scarti” divertenti, i bambini saranno impegnati e non daranno fastidio. Banca, Poste & co. Più dei grandi, i piccoli odiano le attese. Che fare allora se siamo costrette a portarli con noi? Intanto, meglio che stiano seduti, poi, è utile tenere in borsa un libriccino che possano sfogliare nei tempi morti. No, invece, a permettere ai bimbi di sfilare tutte le brochures o di correre nelle sale di attesa. Non ci danno ascolto? La prima cosa che si dovrebbe fare quando si entra in uno studio o in ufficio pubblico per la prima volta è quella di riportare l’attenzione dei bimbi sulle “avvertenze” e sui divieti che sono esposti (“attendere oltre la striscia”, “osservare il silenzio”, “non toccare”). Anche la segnaletica può essere divertente e può diventare anche un’attrazione per i bambini (pannelli con gli orari, divieti di accesso nei locali privati ecc…).
A cura di Manuela Longo
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